Nomedeplume inaugura il suo lato del blog con la recensione di una delle autrici che più ama, la favolosa Amèlie!
Venne il momento in cui la sofferenza altrui non li sfamò più: ne pretesero lo spettacolo.
Se l'idea stessa di reality non vi sembra sufficientemente barbara, immaginate di sommare orrore a barbarie e avrete Concentramento, il campo di sterminio in versione televisiva. Televisione verità, naturalmente, dove i partecipanti sono reclutati con rastrellamenti, solerti kapò si impegnano per annullare ogni dignità fisica e morale e la prova della settimana è sopravvivere alla selezione per la camera a gas.
Solo l'adorabile perfidia di Amélie Nothomb poteva assumersi il compito di raccontare l'ultima frontiera della perversione del piccolo schermo e uscirne con un inno alla purezza.
Solo lei poteva cogliervi un'altra occasione per dipingere un amore che divinizza il suo oggetto: quello della detestabile kapò Zedna per laprigioniera CZK 114, eroina che accoglie il proprio ruolo divino impersonando il bene assoluto che non può accettare il compromesso senza tradire la propria natura.
Non manca l'ironia, nel racconto della Nothombe, ma c'è spazio soprattutto per l'atto d'accusa verso il telespettatore, riconosciuto come l'autentico carnefice. Una bella frecciatina arriva anche per i mass media che dietro l'ipocrita alibi di condannare la crudeltà del programma necavalcano la popolarità e ne accrescono di continuo l'audience.
L'appuntamento annuale con la scrittrice belga non tradisce le aspettative regalando un racconto convincente su un tema ad alto rischio di retorica. Rischio che Amélie Nothomb affronta e supera con grazia, sorretta ancora una volta da una scrittura asciutta ed evocativa al tempo stesso.
27 March, 2006 at 9:22 am
Bellissimo…mi sa che lo leggo anche io…brava Nomedeplume in arte Adele…
12 December, 2006 at 8:04 pm
Bellissimo ed inquietante,come tutti i suoi romanzi.E’ giunto il momento,ritengo,di riconoscerle una straordinaria capacità di rappresentare le umane miserie con graffianti espressioni gocciolanti curaro.
13 December, 2006 at 9:16 am
Ciao Vincenzo, al nuovo indirizzo del blog puoi trovare un altro post su Amélie: http://www.sottotomo.com/?p=89